Un giorno di tanti anni fa forai la gomma posteriore della mia Lancia Fulvia coupè a gas liquido (mi consento l’indugio romantico: rossa, interno pelle bianca, volante e cruscotto in legno). Faticosamente montai la gomma di scorta e ripartii. Ahimè la macchina non andava più in moto. Prova e riprova, prima di scaricare completamente la batteria, girai il pomello dell’alimentazione da GAS a BENZINA. Bingo! Va in moto. Riparto a benzina. Vado dall’impiantista del GAS, gli segnalo il guasto e, a rischio di apparir ridicolo, gli racconto l’episodio della foratura. Lui ride e pensa: questo ragazzo non capisce proprio niente di motori. Era vero, ma non potei fare a meno di evidenziare la bizzarra coincidenza. Tranquillo, ci penso io, passi domani! Dopo una settimana ancora nulla. Prima pulisce il polmone del gas, poi lo sostituisce ex novo, revisiona tutto l’impianto, diventa matto e poi…
La settimana scorsa un mio amico diventa nonno. Quasi contemporaneamente non gli funziona più il computer. Non riesce a scaricare la posta. Internet si blocca. Pensa ai vicini di casa che con apparecchiature potenti gli inquinano il wireless. Sostituisce il modem, porta il computer a riparare. Diventa matto e poi…
Nel primo caso, sollevando l’auto con il crik avevo schiacciato il tubicino che portava il gas dalla bombola posteriore al motore anteriore. Nel secondo, il nonno, per predisporre “un lettino di back up” al riparo dalle radiazioni magnetiche, aveva spostato il modem in un luogo lontano, rendendo problematica la ricezione del segnale.
“Forai la gomma” e “diventa nonno” sono i cambiamenti che avevano prodotto “la crisi al sistema”. Tra le nostre metodologie di analisi ve n’è una sui cambiamenti. Ha a che fare con quel tipo di “ascolto” che chiamiamo surround. I cambiamenti sono sotto i nostri occhi ma è difficilissimo individuarli. La ragione è nel pregiudizio, nella fretta di decidere, nel timore di apparir ridicoli. Non basta più fare “brainstorming” per innovare, occorre imparare a farlo anche per risolvere i problemi. Quando interviene uno stato di crisi, mantenete la calma, provate ad “ascoltare” e vivisezionare ogni tipo di ”cambiamento”. La soluzione è lì, l’avete proprio sotto i vostri occhi.