Se il cervello ti inganna, tu inganna il cervello

matita tra i denti

Daniel Kahneman psicologo premio Nobel 2002 per l’economia, ha studiato il comportamento del cervello in presenza di stimoli anche molto piccoli. Basta niente per diventare tristi: un immagine, un suono, una fotografia; basta uno stupido pretesto per trascendere nell’ira: un clacson, una spinta, una parola sbagliata. Purtroppo il nostro cervello risponde in maniera automatica con emozioni che trovano le loro origini lontano dal momento in cui le viviamo. Ci inganna. Paure, rabbie, tristezze di quando eravamo piccoli e indifesi tornano a galla ora che siamo grandi, grossi e vaccinati. Come difendersi? Kahneman suggerisce di rispondere ingannando il cervello, facendo finta che… Il “corpo” memorizza alcuni comportamenti collegandoli alle corrispondenti emozioni. Se ad esempio “sente cantare”, trasmette al cervello endorfine come se fosse felice; se sente alcuni muscoli del viso contrarsi a forma di sorriso, pensa altrettanto e produce altre endorfine. I musicisti conoscono bene questa dinamica e per dare la carica, usano accordi in maggiore, quelli delle marce trionfali o dei grandi pezzi rock. Se volete un esempio cliccate qui, vi passerà qualsiasi malinconia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...