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La leadership dell’ukulele

kamakawiwo oleKamakawiwo ole con un ukulele da $50 è miglior artista dell’anno 1994, 15° nella classifica dei 20 album più venduti su internet,  35.254.499 di visualizzazioni su youtube. Da dove nasce la leadership della musica, come fanno i suoni a suscitare tanto consenso?

La musica è suono organizzato! Lo hanno scritto musicisti, musicologi e studiosi di varie discipline. Ricordo che la parola “organizzazione” nasce dalla radice greca “ergon – energia, forza”. L’energia della musica nasce quando riesce ad esprimere quattro dimensioni dell’animo umano: ritmo, melodia, armonia e timbro. Il ritmo rappresenta la base di tutto, il bene più prezioso che abbiamo: il tempo, la vita. Nella musica ci consente di suonare insieme; nel Leader di seguirlo e di condividere i suoi valori e le sue regole. La melodia è il bello della musica l’emozione più forte, il “motivo” che fischiettiamo e cantiamo; nel Leader è la sua capacità di trasmetterci emozione e passione. L’armonia è il contorno, l’accompagnamento, ciò che valorizza la melodia e il ritmo; nel Leader è la sua capacità di trovare “accordi” e “consonanze” attraverso l’ascolto e la tecnica. Infine il timbro, ciò che rende identificabile la fonte del suono, il colore, il carattere unico e distintivo del cantante; nel Leader è la sua identità, la sua capacità di essere unico e di non essere un’imitazione. Tutti gli uomini amano gli “originali”.

 

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La resilienza del leader

molla

In fisica la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi o deformarsi. Chi costruisce molle ne conosce bene il significato. Nella vita di tutti i giorni è la capacità di risorgere dalle proprie ceneri. Ogni giorno in Italia falliscono 27 aziende e di quelle attive soltanto il 60,6% sopravvivono al 5° anno. Nel 70% dei casi i problemi sono finanziari, ma chi pensa che questa sia la causa si sbaglia: è l’effetto. Se i clienti non ti pagano perché non li hai selezionati bene; se la banca non ti concede il fido perché non sai chiedere soldi; se i costi fissi sono troppo alti per assorbire una calo nelle vendite; se i clienti ti pagano in ritardo rispetto ai tempi che ti concedono i fornitori; se i clienti non comprano i tuoi prodotti perché non hanno nulla di diverso dagli altri; se pensi che quanto hai in banca costituisca la tua disponibilità senza prevedere le scadenze IVA, INPS, IRPEF e ogni genere di tassazione, il problema non è finanziario ma strategico e organizzativo. Per fare impresa non basta la passione, quella può servire per dare la spinta iniziale, ma subito dopo occorre imparare a “scrivere”: progettare, pianificare, programmare, prevedere, tutte attività oggi disponibili anche a buon mercato. L’importante è non abbattersi, ricaricare la grande molla che sta dentro ognuno di noi e ripartire subito. (Scarica il programma di coaching)