La leadership della volpe

volpe attaccoLa volpe che vedete sta per sferrare l’attacco decisivo. Possiede una delle doti tipiche di noi mammiferi: il controllo. I suoi cuccioli saranno più sprovveduti e prima di imparare dalla mamma vedranno sfuggirsi diverse prede.  Con i mammiferi condividiamo infatti anche la capacità di apprendere. Il controllo è una capacità che si apprende con le opportune tecniche e l’esercizio. Se ce la fanno le volpi (anche il mio gatto non scherza) ce la possiamo fare anche noi. Si chiama padronanza di sé, ovvero la capacità di fare ciò che è razionalmente utile per raggiungere l’obiettivo, al di là delle emozioni che provate. Mi viene in mente l’intervista di Giorgio Minarelli su I-Factor, il gene dell’imprenditore, L’uomo dei 10 milioni di motori (oggi gruppo Yamaha) riferendosi a suo padre e alle decine di marchi Emiliani nati da ex corridori di motociclismo, afferma che la causa del fallimento di tantissimi di loro è stata la troppa passione. E se lo dice il grande Minarelli fidatevi di una vecchia volpe. (Leadership Ispirativa)

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Milano 2018, il salone che ti ispira

Salone del mobile 2018, 434.500 presenza da 188 paesi del mondo, incremento del 26% . Sapete cosa cercano? L’ispirazione! L’energia e l’idea per fare cose belle e funzionali, i segreti della bellezza. Quello che per noi italiani è ovvio per gran parte del mondo è arte, armonia, energia, emozione! Abbiamo il grande privilegio di essere nati e cresciuti immersi nella bellezza. La poltrona San Luca di Pier Giacomo e Achille Castiglioni è stata creata per Dino Gavina, bolognese, in onore dei portici di San Luca di Bologna, i più lunghi e più belli del mondo. Lo sapevate? Nati per i pellegrini diretti al santuario, sono diventati ideali per tenersi in forma e io li frequento spesso: un unicum assoluto! Quando saremo consapevoli della meraviglia che ci circonda, sentiremo anche la responsabilità di aiutare il mondo a coltivare arte e bellezza non solo nei mobili, ma in ogni sua espressione tecnologica, scientifica e ambientale. (www.movimentoart1.it)

L’accordatura di impresa

Per scatenare l’applauso del pubblico (clienti, fornitori, collaboratori, venditori) la tua impresa dev’essere perfettamente accordata. Si devono rispettare i tempi, fare prodotti innovativi, lavorare in armonia, ma soprattutto bisogna suonare tutti la stessa musica: se è jazz dev’essere jazz, se è rock dev’essere rock!  Per accordare l’azienda è bene intervenire “ad ogni cambio di stagione”, verificare che le corde siano tirate e gli strumenti intonati. Può essere utile un orecchio esterno, uno che, non abituato ad ascoltare la musica tutti i giorni, riesca a cogliere i disallineamenti e le stonature. Fuor di metafora, se vuoi avere un’azienda di successo, ogni tanto devi verificare che i capi funzione rispettino i valori e le regole aziendali (ritmo); sappiano motivare i solisti affinché creino innovazione (melodia); garantiscano che ognuno conosca e rispetti il proprio ruolo (armonia); ed infine che sia chiaro a tutti che cosa l’azienda vuole essere, la sua identità  (timbro).  Per accordare una media orchestra sono sufficienti due-tre giorni l’anno e si può fare anche in modo divertente a suon di musica. Ci vediamo presto.

Scarica il programma Aziende – leadership ispirativa

Ispirare con l’esempio. Purché sia regolare

metronomo

Per ispirare chi ti sta intorno devi indurlo a credere in quello in cui credi tu. Nessun segue fino in fondo qualcuno se non ne condivide il credo. Se credi in qualcosa devi fissare delle regole e seguirle continuamente, come un metronomo. L’esempio vale più di mille parole. Non a caso le religioni prevedono dei rituali periodici: GIORNALIERI, SETTIMANALI, ANNUALI (a proposito Buona Pasqua!!!). Lo fanno per rendere automatici i comportamenti di base. Credi nel rispetto? (continua a leggere) Ti basta pochissimo.

Ogni mattina saluta i tuoi collaboratori con un sorriso. In breve ti imiteranno. L’esempio vale più di mille parole. Parola di “neurone a specchio”!

Leadership? Sono cambiati i follower

speech ruling company 5 web

Perché c’è bisogno di una nuova leadership? Perché sono cambiati i follower. Il 26 marzo ne ho parlato al Ruling Companies nel corso di un mio intervento. 

Oggi tutti sanno tutto o almeno lo credono: gli basta una sgooggolata per conoscere chi è Chris Anderson. Non lo sai?..sgooggola….. Ora lo sai!

Tutti possono fare tutto: ci sono milioni di tutorial per fare qualsiasi cosa. Chris Anderson, che ora conosci, su “Makers” afferma che oggi tutti possono fare tutto. Non ci credete? Iniziate con le lasagne alla bolognese grazie al tutorial di giallo zafferano, sembrerete degli Chef professionisti.

Nessuno crede più a niente, non ci sono più rendite di posizione e poi la reputazione può essere messa in discussione da qualsiasi post appollaiato su internet.

Vi sono milioni di influencer specialisti che ti guidano in ogni ogni cammino da Aranzulla per usare il computer a Chiara Ferragni sei vuoi sapere cosa va di moda. La concorrenza è durissima!!! 

Eppure ci sono migliaia di follower insoddisfatti a caccia di energia, di emozioni, di esempi concreti da toccare con mano, annusare, ascoltare. C’è bisogno di tutti i sensi, il video non basta più. Non credere alle palle di chi dice che leader si nasce. Leader si diventa, soprattutto “ispirativi”. Se vuoi saperne di più contattami. Ciao. Franco

Percorso di leadership ispirativa

Modello di leadershipLa leadership è cambiata. I tuoi uomini, i tuoi follower o seguaci non sono più gli stessi. Oggi sanno tutto con google e wikipedia; sanno fare tutto grazie a milioni di tutorial scaricabili gratuitamente; anche la tua reputazione è messa continuamente in discussione. Per orientarli, guidarli e motivarli hai bisogno di un nuovo strumento: l’ispirazione!

Ma l’ispirazione non è soltanto quella dentro di te, devi diventare tu stesso fonte di ispirazione. Devi ispirare fiducia, convinzione, positività! Devi credere in quello che fai,  avere le idee chiare su dove andare! Per essere seguito senza comandare devi:

  1. imparare a convivere con le tue pulsioni interne (valori, credenze, convinzioni) e trasmetterle;
  2. produrre emozioni, sentirti vivo e far sentire vive le persone che ti stanno intorno;
  3. sapere ciò che fai e perché lo fai, “accordarti” con l’ambiente e progettare “la tua musica”
  4. sapere chi sei ed accettare tutte le diverse parti di te, scoprire la tua vocazione.

Programma Leadership Ispirativa sito

Modulo di iscrizione standard

Per informazioni vedi www.francomarzo.it

 

Se il cervello ti inganna, tu inganna il cervello

matita tra i denti

Daniel Kahneman psicologo premio Nobel 2002 per l’economia, ha studiato il comportamento del cervello in presenza di stimoli anche molto piccoli. Basta niente per diventare tristi: un immagine, un suono, una fotografia; basta uno stupido pretesto per trascendere nell’ira: un clacson, una spinta, una parola sbagliata. Purtroppo il nostro cervello risponde in maniera automatica con emozioni che trovano le loro origini lontano dal momento in cui le viviamo. Ci inganna. Paure, rabbie, tristezze di quando eravamo piccoli e indifesi tornano a galla ora che siamo grandi, grossi e vaccinati. Come difendersi? Kahneman suggerisce di rispondere ingannando il cervello, facendo finta che… Il “corpo” memorizza alcuni comportamenti collegandoli alle corrispondenti emozioni. Se ad esempio “sente cantare”, trasmette al cervello endorfine come se fosse felice; se sente alcuni muscoli del viso contrarsi a forma di sorriso, pensa altrettanto e produce altre endorfine. I musicisti conoscono bene questa dinamica e per dare la carica, usano accordi in maggiore, quelli delle marce trionfali o dei grandi pezzi rock. Se volete un esempio cliccate qui, vi passerà qualsiasi malinconia.